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Come lavare i camici per pulirli al meglio

Chi sta a contatto tutti i giorni un lavoro a contatto con gli alimenti, sa perfettamente quanto sia facile e frequente sporcarsi con i vari cibi.

Tutto ciò è ancora più vero quando questo contattoavviene per professione, come ad esempio nel caso di cuochi, macellai, pescivendoli o altro che dovendo tagliare le carni, cucinare o pulire il pesce senza potersi fermare per trattare immediatamente eventuali macchie, finiscono per avere divise e camici da lavoro molto sporchi.

Per questo motivo chi per lavoro viene a contatto con dei cibi che possono macchiare si trova spesso davanti al problema del lavaggio dei propri abiti da lavoro.

Vediamo allora alcuni utili suggerimenti su come lavare i camici per pulirli al meglio o smacchiare le divise da lavoro.

Come suggerisce l’iconografia classica, il più delle volte gli indumenti da lavoro sono bianchi perché questo colore viene associato alla pulizia; inoltre, il materiale con cui vengono realizzati è prevalentemente il cotone perché si tratta di un materiale che consente una corretta traspirazione del nostro corpo.

Questa è una caratteristica fondamentale per un lavoro manuale come quello del macellaio che si svolge fra il bancone per il servizio dei clienti e nell’area in cui si preparano le carni al taglio.

 

Consigli utili per il lavaggio per gli abiti da lavoro

Dunque come lavare un camice da macellaio?

Prima di tutto è indispensabile controllare sempre le indicazioni che si trovano scritte sulle etichette interne, in maniera tale da evitare spiacevoli sorprese come il deperimento del tessuto.

Gli abiti che si indossano al di sotto del camice, in base al materiale in cui sono realizzati, che solitamente è il cotone, possono essere trattati anche con un semplice programma da 40 gradi con un risciacquo abbastanza breve e una centrifuga non eccessiva.

Per quanto riguarda il camice, se molto sporco e quindi necessita di un’azione efficace, potete sostituire il detersivo liquido con uno in polvere che sia di buona qualità.

Se necessario, essendo un indumento in cotone bianco si può procedere anche all’utilizzo della candeggina che è particolarmente efficace su macchie ostinate come quelle provocate dal sangue.

In commercio esistono anche degli smacchiatori appositi per questo tipo di sporco.

Ma quando ci si chiede come lavare la divisa da macellaio si deve considerare anche il copricapo che è obbligatorio da indossare per mantenere una certa sicurezza delle carni ed evitare la caduta di capelli su di essa.

Per questo particolare accessorio si consiglia un trattamento con un ciclo delicato a non più di 30 gradi e, durante la stiratura, invece, non si devono superare i 110 gradi, ancora meglio se non si usa il vapore.

Naturalmente, come già precisato, anche in questo caso il lavaggio non va iniziato prima di aver consultato le indicazioni sull’etichetta.

 

Come trattare i tessuti in lavatrice: il cotone

La seta, la lana o il cotone sono materiali diversi fra loro e, ogni tessuto, nel momento in cui deve essere lavato in una lavatrice, ha necessità di essere trattato con un programma ideato a posta per non rovinarlo e garantire la pulizia.

Fra gli aspetti che hanno una maggiore richiesta di attenzioni particolari ci sono sicuramente la qualità e la durata del lavaggio; queste due devono sempre essere calcolate attentamente in base al capo che si deve detergere. In questo caso particolare, il nostro interesse, si rivolge soprattutto ai segreti da imparare sulla durata di un lavaggio in lavatrice con camici in cotone.

Prima di avviare il lavaggio di un camice fatto di questo tessuto, è necessario ovviamente, seguire alcune specifiche accortezze, che consentono al cotone di non venire danneggiato e di restare inalterato, sia nel colore che nella qualità o nelle dimensioni, nel corso del tempo.

Quando i camici sono molto macchiati è consigliabile pretrattarli con dei detergenti specifici che siano efficaci nella rimozione delle macchie più ostinate come nel caso del sangue.

Inoltre, nell’apposito cestello per il detersivo è necessario aggiungere un igienizzante.

I programmi di lavaggio per lavatrice, che riescono a trattare in maniera efficace i capi in cotone, prevedono la temperatura di circa 60 gradi, con un risciacquo abbondante e una centrifuga non troppo ridotta.

A proposito della durata del lavaggio dei capi in cotone, invece, si prevede una durata pari a circa 90 minuti in cui, ben cinquanta sono dedicati a risciacqui e centrifughe sia intermedie che finali.

Per quanto riguarda questi indumenti, anche se non vi sembrano particolarmente delicati rispetto ad altri capi, il consiglio è comunque quello di lavarli al rovescio anche per non rovinare bottoni, tasche o cuciture. Per quanto riguarda la tipologia di detersivo, quello liquido risulta maggiormente indicato, anche l’ammorbidente è necessario per evitare che il cotone, asciugandosi, rimanga fastidiosamente rigido. Infine, non dimenticate mai di separare i vestiti bianchi da tutto il resto dei capi da lavare che potrebbero perdere il colore e trasferirlo sul vostro camice da lavoro.