Dopo 12 anni passati a girare botteghe di ogni tipo, ho visto un importante evoluzione nel modo di far la spesa in macelleria ed in gastronomia.

Provo a riassumere le mie conclusioni su come si fa la spesa oggi e come sarà domani.

Prima di partire faccio un appunto, non attacchiamoci alla questione “crisi” perché non esiste. Quello che stiamo vivendo oggi è un cambiamento culturale imposto da una rivoluzione della società.

Oggi ci sono meno soldi per tutti e domani non sarà diverso, chi dice la crisi è finita dice inesattezze.

Per i prossimi anni a venire sicuramente le cose non andranno meglio, possiamo solo ricordare con malinconia i tempi in cui bastava aprire bottega e saper lavoro bene per fare i soldi.

Quindi non centra la crisi, ci sono solo meno soldi per tutti.

Per ben che vada l’iva non aumenterà come già minacciato più volte.

Ma non voglio spaventarti, sono della teoria che esistano enormi possibilità per tutti, solo bisogna capire come approcciarsi oggi al lavoro.

Quindi consci di questa cruda verità elenco cosa è cambiato ed in che modo, soprattutto sulla mia zona.

⛔ Appunto n 2: la mia riflessione è focalizzata ad attirare in macelleria e gastronomia soprattutto gente giovane e che ha soldi da spendere.

Non faccio riflessioni su un target che non fa guadagnare, come ad esempio la pensionata che compra un quartino di gallina.

  1. La nostra cultura del mangiare e soprattutto del “mangiare bene” è in continuo cambiamento, il cliente medio sta lentamente perdendo le nozioni che gli permettevano di mangiare cose buone e sane.
  2. La GDO è ultra-presente, se nella tua zona ancora ti salvi, sappi che tra poco tempo anche te verrai sommerso da ipermercati e centri commerciali.
  3. Moltissime persone che fanno spesa dal macellaio hanno cambiato il proprio stile di vita, solo le persone anziane hanno le stesse abitudini, ma queste sono un target che non fa guadagnare.
  4. Tutti viviamo una vita molto più frenetica di com’era anche solo 15 anni fa.

Prima di analizzare punto per punto voglio fare un’analisi della situazione attuale del cliente medio.

Queste analisi serviranno anche a te per sapere dove e come crearti nuovi clienti.

Qui voglio generalizzare, esistono sempre eccezioni, ma non possono essere considerate in questo mi pensiero.

🔥🔥🔥 La situazione attuale:

Negli ultimi anni abbiamo avuto tutti un inasprimento dei ritmi di vita, cioè abbiamo tutti una vita più frenetica e dobbiamo ritagliare del prezioso tempo, a tutte quelle faccende che riteniamo superficiali e meno bisognose di attenzioni.

Quindi il cliente medio, alto spendente:

  • Ha meno tempo per preparare da mangiare
  • Ha meno tempo per scegliere cosa mangiare
  • Quindi mangia sempre le solite cose (almeno durante la settimana)

Ciò induce una ricerca di nuove cose da mangiare che devono essere:

  • Veloci da preparare e cucinare
  • Devono fare poco odore in casa
  • Devono sporcare poco
  • Devono essere cose leggere e facilmente digeribili

In più dobbiamo porre attenzione ad alcune esigenze maturate negli ultimi tempi, ad esempio le intolleranze.

Infatti mai come oggi, anche in bottega, ci sentiamo domandare specifiche degli alimenti.

Vegetariani e vegani: alcuni studi hanno fatto emergere un dato importante, in Italia il 7,6% della popolazione ha una dieta completamente priva di carne, e questo dato è in continua crescita!

Naturalmente la scarsità economica ha creato non pochi problemi, si preferiscono tagli più economici e spese più leggere. Potresti aver notato anche te una diminuzione dell’importo medio degli scontrini negli ultimi anni.
Come e dove si fa la spesa oggi.

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Anche non conoscendoti posso tranquillamente affermare la tua clientela media ha un età abbastanza matura.

Il cliente che più spende per la spesa di carne è la fascia che va dai 30 fino ai 55 anni, la stragrande maggioranza di queste persone fanno la spesa di carne nei supermercati per le seguenti ragioni:

  • Comodità
  • Facilità nel reperire le merci
  • Velocità nel fare la spesa
  • Prezzi

Faccio un passo indietro e dividi l’intera popolazione che fa la spesa in due macro-gruppi:

Persone sopra i 50 anni, comprano spesso ma poca roba, quasi sempre in macelleria

Persone sotto i 50 anni, comprano saltuariamente, le spese grandi vengono fatte in super mercati bimestralmente o al massimo settimanalmente.

A noi interessa soprattutto il secondo gruppo di persone, infatti questi hanno una vita attiva, frenetica e spendono molto più degli altri.

Caratteristiche di queste persone

  • Hanno dai 30 ai 50 anni
  • Apprezzano la comodità del far la spesa, più che prezzo
  • Vita frenetica
  • Disinteressa per la coltura del cibo (sto generalizzando)

Disinteressa per la cultura del cibo:

Sono rimaste davvero poche le persone che hanno tempo e voglia di sperimentare e provare cose nuove, piuttosto che rispolverare le tradizioni.
I reality culinari ultimamente hanno smosso qualcosa in questi termini, ma non abbastanza da essere significativi.

La poca cultura ci ha spostato l’attenzione anche dal discorso qualità!

Non conto più le volte in cui amici e parenti mi hanno chiesto di trovare fiorentine e costate buone dicendomi

Non so più come fare a trovare una costata buona.

 

Allo stesso modo, il cliente medio non è più in grado di acquistare bene.

  • Pensa a quante persone ti chiedono:
  • Una fettina di bovino magra
  • Una fettina di bovino tenera
  • Prosciutto crudo senza grasso
  • Ecc..

.
.
Mi sto dilungando troppo….

Spiegherò il mio punto di vista dei successivi punti 2, 3 e 4 in un prossimo post.

⛔⛔Queste sono MIE teorie che ho voluto condividere e spero ne possa derivare una discussione interessante.